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Comunità energetiche e autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili

Come funzionano la regolazione tariffaria, gli incentivi e il Superbonus legati all’energia elettrica condivisa.

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Come funzionano la regolazione tariffaria, gli incentivi e il Superbonus legati all’energia elettrica condivisa prodotta da fonti rinnovabili

Con l’attuazione del Decreto Milleproroghe, che prevede l’anticipazione delle regole comunitarie per i progetti fino a 200 kW, si è già assistito su tutto il territorio nazionale alla sperimentazione e realizzazione delle prime comunità energetiche; parallelamente procede, invece, il percorso di recepimento della Direttiva 2018/2001/UE, che impone di affrontare tutti quegli aspetti energetici, tecnici e normativi indispensabili per realizzare interventi diffusi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e di configurazione delle comunità energetiche.

Come previsto nello stesso PNIEC (Piano nazionale Integrato Energia Clima) è opportuno un approccio graduale e pertanto sono previste da subito iniziative sperimentali volte poi a definire le migliori con- dizioni attuative secondo criteri di efficienza e sicurezza. Attualmente è in vigore un regime sperimentale che sfocerà in un regime definitivo una volta che sarà pienamente recepita anche la Direttiva 2019/944/UE.

INCENTIVI E REQUISITI
La Delibera ARERA 318/2020/R/eel del 4 agosto e poi il Decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) del 16 settembre hanno definito gli incentivi e i requisiti di accesso legati a questa nuova modalità di produzione e gestione dell’energia.
La Delibera ARERA opera per il periodo transitorio sino al pieno recepimento della Direttiva euro- pea 2018/2001/UE anche se ne coglie già gli aspetti principali.

Lo scenario riguarda realtà che coinvolgono:
• impianti di produzione alimentati con fonti rinnovabili, entrati in esercizio successivamente al 1 marzo 2020, con potenza non superiore a 200 kW;
• consumatori finali che si tro- vino all’ interno di un definito e delimitato perimetro elettrico.
Inoltre, per nessun soggetto la partecipazione alla comunità energetica può costituire l’attività commerciale o professionale e/o industriale principale.
Vengono individuate pertanto due tipologie di configurazione:
• autoconsumo collettivo da
fonti rinnovabili (i soggetti devono trovarsi nello stesso edificio o condominio) qualunque sia il loro livello di tensione di allacciamento;
• comunità di energia rinnovabile (i soggetti devono essere con- nessi a reti elettriche in bassa tensione sottese alla medesima cabina di trasformazione
media/bassa tensione).

In entrambi i casi l’energia immessa nella rete pubblica può essere ceduta al mercato, ovvero a GSE e remunerata secondo con- tratti commerciali.
La Delibera regola e determina un corrispettivo, aggiuntivo al controvalore dell’energia immessa in rete, spettante a fronte dell’energia condivisa. Quest’ultima è pari, su base oraria, al minimo tra l’energia elettrica complessivamente immessa in rete e quella prelevata dall’insieme dei clienti finali coinvolti. Su tale quantitativo viene riconosciuto un corrispettivo pari alle componenti variabili della tariffa di trasmissione (pari a 0,761 c€/ kWh per il 2020) e di distribuzione (pari a 0,061 c€/kWh per il 2020), per un totale, per il 2020, di 0,822 c€/kWh. Nel solo caso di autoconsumo collettivo, viene inoltre riconosciuto un corrispettivo pari alle perdite convenzionalmente evitate (pari al 2,6% del prezzo zonale orario per i sistemi connessi alla rete in bassa tensione).

Inoltre, la Delibera norma in modo puntuale gli aspetti operativi gestiti, come detto, per lo più da GSE, i ruoli dei gestori di rete, il flusso delle misure, le tempistiche e tutti gli altri aspetti regolatori. La regolazione introdotta dalla Delibera n. 318/20 si inserisce accanto allo scambio sul posto e al cosiddetto “scambio altrove” (peraltro strumento di scarso interesse e quindi pochissimo utilizzato). Il
Ministero dello Sviluppo Economico ha definito, con il Decreto del 16 settembre 2020, l’ incentivo spettante all’autoconsumo collet- tivo (i condomini) e alle comunità energetiche.

TARIFFA
La tariffa prevista per l’energia autoconsumata, come definita dalla citata Delibera n. 318/20 di ARERA, sarà pari rispettivamente a: 10 c€/kWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo, e 11 c€/kWh per le comunità energetiche rinnovabili per un periodo di 20 anni.
In sostanza l’energia cosiddetta autoconsumata nell’ambito delle realtà definite verrà valorizzata con il prezzo zonale (previsto per tutta l’energia immessa) sommato sommato al corrispettivo ARERA e all’incentivo stabilito dal MiSE.
Si evidenzia inoltre la possibilità di sfruttare finanziamenti e incentivi come l’Ecobonus e, con alcune limitazioni, il Superbonus. Nell’ambito di quest’ultima misura, è prevista la possibilità di condividere all’ interno di una comunità energetica l’energia autoprodotta in eccesso da un impianto fotovoltaico che accede al bonus, dovendo però rinunciare, in questo caso fino alla quota di potenza coperta dal Superbonus, all’ incentivo previsto dal D.M. 16 settembre 2020. L’ in- tento è quello di avviare una fase sperimentale in cui i cittadini, gli enti locali e le imprese, accomunati da una vicinanza geografica, o comunque sottesi a una stessa cabina di trasformazione MT/BT, hanno la possibilità di aggregarsi e testare le modalità con cui è possibile condividere l’energia prodotta da uno o più impianti a fonti rinnovabili.
L’evoluzione di tale processo, inteso oggi solo come comunità con utenti interconnessi virtual- mente (e non direttamente e fisicamente), richiede, tuttavia, una serie di approfondimenti su diversi temi tra cui pervenire a un’unica definizione di sistemi semplici di produzione o consumo, o sistemi per l’autoconsumo individuale, e uniformare il più possibile le configurazioni collettive previste dalle Direttive 2018/2001 e 2019/944, nei limiti delle flessibilità consentite. Inoltre occorrerà introdurre anche misure per la promozione dell’utilizzo di energia elettrica rinnovabile per la ricarica di veicoli elettrici anche per il tramite delle comunità energetiche semplificando il procedimento.

*Coordinatore Commissione Sistemi Energetici, Consulta Regionale Ordini Ingegneri Lombardia, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia

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